venerdì 5 dicembre 2008

Ancora sull'ambiente...

Alcune brevi ma necessarie premesse: 1) non siamo in vendita; 2) a nostro avviso, non è ingenuo chi crede che sia possibile vivere in un posto migliore. Lo sono, piuttosto, coloro che sono convinti del contrario! E', infatti, sulle convinzioni di questi ultimi che politicanti e bugiardi gettano le basi per il loro successo; 3) sono disponibili on-line le foto della manifestazione del 3 dicembre 2008 durante la quale i lavoratori della Videocon hanno bloccato per oltre un'ora l'autostrada Roma Napoli.
Dunque, cominciamo: secondo quanto risulta dalle analisi sui prelievi effettuati nei giorni scorsi dall'Agenzia Ambientale Regionale e dal Corpo Regionale dello Stato in alcuni corsi d'acqua di Anagni, sarebbero ancora consistenti gli scarichi di acque reflue industriali con concentrazioni fuori legge di solfati e metalli pesanti. Il più colpito, ancora una volta, è il Rio Santa Maria, piccolo affluente del fiume Sacco dalle cui acque avvelenate di cianuro si abbeverarono le 27 vacche poi trovate morte dagli allevatori della zona. Era il luglio del 2005; le foto ivi allegate si riferiscono a quel drammatico episodio che scosse l'opinione pubblica nazionale.







Ebbene, gli uomini del Corpo forestale dello Stato, Comando Stazione di Anagni, hanno effettuato diversi controlli nelle aziende della zona industriale della nostra città e purtroppo, ancora una volta, hanno riscontrato che alcune aziende scaricano nel Rio sostanze altamente inquinanti andando a peggiorare un quadro ambientale già di per sé estremamente compromesso.
I Forestali, in collaborazione con l’ARPA di Frosinone, attraverso ispezioni a sorpresa, hanno effettuato dei campionamenti delle acque reflue dai pozzetti d’ispezione, verificando appunto che un’importante azienda della zona immetteva nel fiume sostanze in concentrazioni maggiori da quelle previste dal Testo Unico ambientale, tra queste solfati e metalli pesanti, quali lo zinco. L’analisi delle acque è stata effettuata dal personale tecnico dell’ARPA Lazio, con cui la Forestale da un po’ di tempo sta collaborando proprio per portare alla luce illeciti come questo. Il titolare dell’Azienda è stato denunciato per il reato di scarico di acque reflue industriali con superamento dei limiti tabellari, reato per cui sono previste sanzioni pesanti quali l’arresto fino due anni e l’ammenda fino a trentamila euro
Se si escludono quelli effettuati nei giorni scorsi dal CSF e dall'ARPA Lazio, ad oggi non risultano controlli sistematici e ufficialmente diffusi sull'inquinamento dell'aria, della terra e dell'acqua, in Città e fuori né tantomeno sulla situazione degli scarichi industriali.
A nostro avviso, la gravità del livello di inquinamento ambientale del territorio di Anagni e della Valle del Sacco necessita di un'informazione attenta e puntuale dei cittadini che ne ignorano le reali proporzioni ed esige provvedimenti non più rinviabili da parte delle istituzioni e delle autorità responsabili della tutela del territorio e della salute pubblica.
Queste sono le nostre proposte non per la risoluzione, di per sé utopistica, del problema ma almeno per un miglioramento della situazione attuale:

- istituire un'apposita commissione straordinaria per sopperire alla lenta e incerta gestione dell'emergenza e per la visibile assenza di un approccio complessivo ed integrale alla questione del degrado di questo ampio territorio;

- bonificare l'intero territorio cittadino come intervento propedeutico al risanamento dell'area, perché si possa interrompere il processo di inquinamento in atto con il necessario e conseguente impedimento di un'ulteriore estensione dell'area industriale;

- controllare tutti gli scarichi nei corsi d'acqua, nell'atmosfera e nel terreno mediante rilevatori appositamente istallati all'uscita dei camini e dei defluenti liquidi di ogni impianto industriale. La mancata osservanza della normativa in materia è all'origine di questo disastro ambientale. È necessario fermare chi inquina;

- dare sostegno alla proposta di legge regionale di istituzione del Parco Naturale della Valle del Sacco che rappresenta lo strumento per rilanciare turismo e occupazione otre che risarcire un territorio che da troppo tempo è oggetto di saccheggio ambientale.

Riteniamo che si possa rinunciare all’idea di sviluppo economico non più sostenibile che ci viene somministrato e trasformare gli investimenti per il futuro dell’area in opportunità a vantaggio dell’ambiente, dell’occupazione e della qualità della vita di tutti gli esseri umani.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ottima analisi e ottime proposte. Va detto che il Parco naturale si sta già approvando "a pezzi" in Regione. Ovvero, si sta procedendo alla realizzazione dell'area protetta di Bosco Faito, che deve superare le opposizione in sede urbanistica dei possidenti che ne detengono la proprietà. Poi dovrebbe toccare all'area della Macchia. Naturalmente questi progetti si possono accelerare se i politici avvertono la pressione popolare. Per l'area dell'ex deposito dovrebbero esserci a breve notizie importanti e positive, ma una cordata di lottizzatori non si è ancora arresa... Come già detto in un precedente post, curatore del blog, tieni presente che quanto auspichi per il controllo degli scarichi delle zone industriali si realizza per definizione istituendo l'ecodistretto industriale.

Sendy

www.grilloanagni.tk ha detto...

ottimo post...lo abbiamo subito linkato nel nostro blog:
http://beppegrilloanagni.wordpress.com/

GABRIELE ha detto...

Purtroppo la nostra amata città,negli ultimi anni è diventata,dispiace dirlo,uno scarto di lavorazione di varie industrie della zona.Due di queste industrie(MARAZZI GROUP e BONOLLO)immettono giorno e notte nell atmosfera quantità elevate di fumi,che noi(CONSAPEVOLMENTE?????)respiriamo.Per avere un idea dei veleni che si disperdono nel cielo anagnino,basta recarsi sulla strada asi di anagni(strada caratterizzata da molte buche e mancanza di illuminazione)e guardare in direzione di suddette fabbriche.Cari anagnini,se lasciamo che siano sempre gli altri a decidere per noi,riceveremo in cambio brutte sorprese.Scendiamo dalla nostra poltrona,e andiamo a gridarlo in faccia a questa gente.Se resteremo seduti,i nostri diritti,verranno calpestati,e a noi non rimarrà nulla,se non il rimpianto di non aver agito prima. RIBELLIAMOCI RIBELLIAMOCI RIBELLIAMOCI......

laura giovannelli protani ha detto...

"Festa dei Circoli della libertà verso il PdL in Ciociaria, si svolgerà il 14 dicembre alla Struttura dello sport ad Amaseno, in Via Romita a partire dalle h. 18 "- annuncia Laura Giovannelli Protani,nominata, da poco, Referente Territoriale dei Circoli della libertà della provincia di Frosinone.
La serata sarà organizzata dal Cdl di Tommaso Cicchetti e dal Comitato provinciale dei CdL di Frosinone, tra cui Laura Giovannelli Protani,presidente del CdL "Città dei Papi" di Anagni, Ombretta Ceccarelli e Cristian Mancini di Frosinone, Tommaso Ciccone di Pofi, Franco D'Amico di Ceccano, Lorenzo Delli Colli di Cassino e Marco Frascone di Sora. Saranno presenti i Vertici dell'Associazione nazionale Circoli del Popolo della libertà, tra cui il dott.Alberto Gatti,Delegato nazionale e fondatore dei CdL, è previsto un intervento dell' On. Michela Vittoria Brambilla,i Circoli della libertà della provincia frusinate e gli esponenti di spicco di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Dca e Circoli del Buongoverno,in pratica del Popolo della libertà.
"Sarà una serata che rimarcherà la trasformazione dei Circoli della libertà in Circoli del PdL, a 2 anni dalla loro nascita - dichiara Laura Giovannelli Protani - e della loro prossima ristrutturazione e, soprattutto,che sono parte integrante del PdL in seguito ad accordi intercorsi tra l' On.Brambilla e il Premier Silvio Berlusconi.A seguito del convegno,ci sarà musica e cena a bouffet,con una torta particolare. Sono invitati tutti a partecipare,perché libertà è partecipazione"

Guglielmo ha detto...

...vorrei chiedere alla laura giovannelli se ci sono anche... ricchi premi e cotion ?
Grazie
Guglielmo

GABRIELE ha detto...

L impossibile è irrealizzabile.E il possibile?????Ad anagni sembra propio di no.Quanti sono gli anagnini che si lamentano dello stato attuale delle cose?Io sono uno di quelli.In una città normale,un sindaco e un CITY MANAGER(MA A CHE SERVE IL CITY MANAGER???)non si arricchiscono alle spalle di cittadini che regolarmente pagano le tasse,anzi cercano di rendere la loro vita piu dignitosa.Ad anagni cari signori questa è solo un utopia.Un esempio palese dello schifo che ad anagni regna sovrano,è stata la festa del patrono S.Magno lo scorso agosto(mi sarei divertito di piu se fossi andato per funghi!!!).Vi invito a rispondermi su questo blog,e a sapere cosa ne pensate e se sbaglio in qualcosa.Grazie